Gruppo Cooperativo Cgm

Il più radicato sistema di cooperazione sociale in italia

CGM è un network di cooperative sociali italiane per l'assistenza a l'aiuto allo sviluppo.

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Gruppo Cooperativo Cgm

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Milano

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Gruppo Cooperativo Cgm | Il più radicato sistema di cooperazione sociale in italia

CGM, fondato oltre 20 anni fa, è un gruppo cooperativo che mette in rete oltre mille cooperative per il tramite di una serie di consorzi per lo più provinciali.

CGM è attiva sia nei più tradizionali campi della cura alla persona (minori, anziani, immigrati, disabili) che in settori emergenti e di frontiera (ambiente, abitare, tecnologia, arte e cultura, turismo, sostegno al lavoro). È proprio la varietà dei settori a testimoniare come questa rete sia una realtà viva, attenta alle domande del territorio e delle comunità, con un grado di innovazione molto alto. Il ruolo principale del gruppo cooperativo è supportare l’azione delle reti locali sia attraverso la fornitura di servizi aziendali qualificati e avanzati, sia attraverso progetti nazionali ed europei di sviluppo a sostegno dei consorzi e delle iniziative di promozione di nuove reti locali.

Da dove nasce l'idea

Il Gruppo Cooperativo Gino Mattarelli, fondato nel 1987, è stato fondato per mettere in rete e valorizzare cooperative sociali di tutta Italia. Oggi è una grande rete di consorzi territoriali, distribuiti in tutta Italia, che coordinano l’attività di cooperative e imprese sociali.

Gino Mattarelli – da cui il consorzio prende il nome – è stato uno dei pionieri della cooperazione sociale, una visione dell’economia e della società che ha sempre sostenuto con passione, sia come parlamentare che come dirigente cooperativo. Intorno a lui si è stretto il primo nucleo dirigente nazionale che, a partire dalla metà degli anni Ottanta, ha cominciato a immaginare concretamente la Costituzione del Consorzio e della Federazione nazionale.

“CGM nasce con l’obiettivo di fare da agente di sviluppo delle cooperative sociali in rete nei territori. Nasce su iniziativa di consorzi che avevano costituito cooperative operanti in rete consortile che avevano intravisto la possibilità di tenere coerente la natura democratica di questa forma di impresa con uno sviluppo che fosse al passo con alcune leve importanti. Le cooperative sociali operano nel territorio con un obiettivo principale: per promuovere il benessere del territorio, delle persone che ci vivono attraverso la promozione di servizi per le persone del territorio e progetti di integrazione lavorativa.”

Claudia Fiaschi, Presidente CGM

La Storia

Mattarelli è il riferimento ad una storia fatta da uomini e donne che hanno creduto nelle ragioni di un impegno e l’hanno perseguito. Una storia che ha saputo mescolare proposta ed elaborazione politica con sperimentazione pratica, un alto senso delle istituzioni con la consapevolezza che la progettualità sociale nasce nel territorio, dal basso, in mezzo alla gente. E soprattutto dove ci sono i problemi.

La struttura della rete CGM nasce dall’idea che solo la piccola dimensione possa facilitare l’incontro con i problemi reali delle persone (la cooperativa sociale attiva sul territorio), ma la piccola dimensione da sola è inadeguata a risolvere i vizi del sistema, le diseguaglianze strutturali, le derive economiche (ruolo di federazioni, consorzi, gruppi cooperativi). Per questo è organizzata come una rete che tiene insieme dimensione locale con scala nazionale. 

Cgm, presieduta da Felice Scalvini, si costituisce nel 1987, con 5 consorzi. La sede iniziale è Forlì, quindi passa nel 1991 a Milano e solo nel 1999, quando ormai a CGM aderiscono 47 consorzi territoriali, a Brescia, durante il secondo mandato di presidenza di Livia Consolo, succeduta a Felice Scalvini nel 1996. Nel 2005, con la Presidenza di Johnny Dotti, nasce il Gruppo Cooperativo Cgm, di cui fanno parte, oltre alla capogruppo CGM, i consorzi Accordi, CGM Finance, Comunità Solidali, Luoghi per Crescere e Mestieri. Dal 2013 il Presidente è Stefano Granata.

Gli aspetti generativi

Si tratta di una esperienza generativa per molti aspetti.

Ha tracciato un solco e una prassi poi divenuta maggioritaria nella cooperazione sociale italiana; ha saputo creare posti di lavoro garantendo servizi di cura e iniziative di inserimento lavorativo per le persone svantaggiate. Esso stesso ha avuto un interessante percorso evolutivo: nato come consorzio di terzo livello (e cioè aggregando consorzi territoriali), CGM è diventato un gruppo cooperativo dando origine a una serie di società controllate specializzate in singoli settori (dall'inserimento lavorativo all'attività per i minori).